Management olistico e costruzione del sè in età adulta

management_olistico…il management olistico costituisce l’argomento di questo saggio di Marina Mele che ne ha tracciato la storia – a partire da Allan Savory, che per primo lo impiegò come tecnica decisionale – evidenziandone i contatti con le scienze dell’educazione tradizionali e con l’andragogia, e che ha proposto di connettere questa disciplina con alcune tecniche di analisi della personalità quali l’enneagramma e il coaching…

Il termine management si riferisce all’ambito gestionale e quindi aziendale, operativo. Il termine olismo, invece, rimanda al concetto teoretico della globalità. Il collegamento tra i due termini si realizza nel momento in cui essi vengono entrambi orientati verso il soggetto: il management olistico è quindi una disciplina che permette all’individuo di massimizzare le proprie abilità e competenze, in senso manageriale e globale, al fine di ottenere uno stato di benessere.…

Il management olistico tuttavia non si configura unicamente come una disciplina teorica, un ulteriore sviluppo dell’andragogia, piuttosto può essere definito come una disciplina a cui è sottesa una tecnica che – nell’opinione di Marina Mele – può essere identificata nell’enneagramma. Questo antichissimo strumento per l’auto-conoscenza e l’auto-valutazione di sé consente al soggetto di individuare i suoi vizi e le sue virtù, ovvero le caratteristiche da sviluppare e quelle da tenere sotto controllo, quindi può suggerire la via più adeguata per lo sviluppo armonico della persona. L’enneagramma non é comunque sufficiente per consentire all’individuo di acquisire una mentalità olistica, a esso deve accompagnarsi un metodo e Marina Mele ha indicato nel coaching la procedura più adatta a essere integrata con il management olistico e con l’enneagramma. La proposta più interessante di questo saggio consiste dunque nella possibilità di fondere management olistico, enneagramma e coaching per garantire all’individuo il massimo dell’empowerment e per metterlo in grado di agire in modo vincente nel proprio ambito, da vero “manager di se stesso”.